Accesso ai meccanismi di incentivazione Impianti di Pn sino a 20 kWp

Il richiedente (Soggetto Responsabile), una volta connesso l’impianto fotovoltaico alla rete elettrica A.A.S.S., può fare richiesta di concessione della tariffa incentivante , presentando domanda allo Sportello per l’Energia.
 
 
Lo Sportello per l’Energia dal 27 giugno 2014 (data di pubblicazione del D.D. 99/2014 successivamente ratificato dal D.D. 120/2014) ha iniziato la classificazione - secondo l'ordine cronologico di presentazione - delle richieste di tariffa incentivante riferite al plafond 2015, relativamente ai kW successivi ai primi 500. (Tabella 3, art. 6, D.D.120/2014).
 
E’ accordata priorità alle richieste, presentate successivamente al termine della classificazione cronologica e comunque non oltre il 31 dicembre 2014, che prevedano l'installazione dell'impianto fotovoltaico su edificio in possesso di Certificato di Qualità Energetica invernale o di Attestato di Prestazione Energetica da cui risulti una classe energetica dell’edificio non inferiore alla B.
 
Entro il 30 giugno del 2015, lo Sportello per l’Energia, verificato il rispetto delle disposizioni del succitato Decreto Delegato e del Regolamento adottato dall’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici e l'Energia, comunica al soggetto responsabile la tariffa riconosciuta.
 
 
 
 
 
Tariffe incentivanti
 
L’energia prodotta da impianti fotovoltaici, ha diritto a una tariffa incentivante che in relazione alla potenza nominale e alla tipologia dell’impianto assume il valore di cui alle successive tabelle.
 
 
  • Gli impianti classificati nel plafond 2015, relativamente ai primi 500 kW classificati beneficeranno per un periodo massimo continuativo di 8 anni delle tariffe incentivanti di cui alla tabella 2, art. 6, del D.D. 120/2014:

 

  Tabella 2 (art. 6, D.D.120/2014)
 
P : Potenza nominale dell’ impianto (kW)
Impianto fotovoltaico installato su edifici
Altro impianto fotovoltaico
Impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative
1 ≤ P ≤ 4,5
0,14 €/kWh
0,12 €/kWh
0,16 €/kWh
4,5 < P ≤ 10
0,12 €/kWh
0,10 €/kWh
0,14 €/kWh
10 < P ≤ 20
0,10 €/kWh
0,09 €/kWh
 

 

  • Gli impianti classificati nel plafond 2015, relativamente ai kW successivi ai primi 500, beneficeranno per un periodo massimo continuativo di 7 anni delle tariffe incentivanti di cui alla tabella 3, art. 6, del D.D. 120/2014:

 

  Tabella 3 (art. 6, D.D.120/2014

P: Potenza nominale dell’ impianto (kW)
Impianto fotovoltaico installato su edifici
Altro impianto fotovoltaico
Impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative
1 ≤ P ≤ 4,5
0,10 €/kWh
0,09 €/kWh
0,12 €/kWh
4,5 < P ≤ 10
0,09 €/kWh
0,08 €/kWh
0,10 €/kWh
10 < P ≤ 20
0,08 €/kWh
0,07 €/kWh
 
 
 
 
Il Conto Energia non è cumulabile con il CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO (CAPO II del D.D. 187/2014), nè con il CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI Residenziale per riqualificazione energetica (CAPO V del D.D. 187/2014), nè con l'INCENTIVO PER MEZZO DI DETRAZIONE D'IMPOSTA (art. 17, CAPO IV del D.D. 187/2014); la tariffa incentivante è compatibile unicamente con il regime di scambio sul posto; decorsi i periodi massimi continuativi di beneficio della T.I. sopra menzionati, l’utente potrà scegliere se continare con il regime di scambio sul posto o se attivare la cessione in rete dell’energia prodotta (non consumata) quindi ceduta alla rete elettrica pubblica e remunerata con una tariffa di cessione.
 
Ai fini dell’ottenimento della tariffa incentivante per gli IMPIANTI FOTOVOLTAICI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE, dovranno essere rispettate le prescrizioni contenute nell’allegato 3, del D.D. 120/2014 e nella “guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico”, edita dal GSE, edizione agosto 2012; tali impianti dovranno inoltre essere classificati nel “catalogo impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative”, edito dal GSE, edizione aggiornamento agosto 2012.
 
 
 
 
Maggiorazioni delle tariffe
La tariffa sull’energia prodotta è incrementata di 0.05 €/MWh nel caso di bonifica e smaltimento volontario dell amianto presente nell’edificio o manufatto interessato.

 

Dalla realizzazione dell’impianto agli incentivi

Le fasi principali per la realizzazione di un impiantoFV della potenza nominale non superiore a 20kWp sono le seguenti:
  • prima della realizzazione dell’impianto, il tecnico abilitato dovrà consegnare allo Sportello per l’Energia il modulo di asseverazione qualora l’intervento non necessiti di autorizzazione edilizia o di concessione edilizia e/o ulteriori pareri; qualora fossero necessari dovranno essere allegati alla documentazione di asseverazione l'autorizzaione/i del/dei proprietario/i dell'edificio o unità immobiliare/i oggetto degli interventi nei casi in cui tali inteventi vengano effettuati da altro soggetto;
  • a impianto realizzato, può essere presentata la richiesta di connessione alla rete elettrica presso l’ufficio commerciale dell’A.A.S.S.; l’utente dovrà scegliere se beneficiare della modalità “SCAMBIO SUL POSTO”;
  • la richiesta di connessione passa al servizio elettricità che avrà 30 giorni per valutare la conformità dell’impianto FV al regolamento tecnico A.A.S.S.. Qualora l’impianto non fosse conforme, verranno richieste delle integrazioni o correzioni;
  • il costo che il richiedente è tenuto a sostenere per la connessione dell’impianto FV alla rete elettrica A.A.S.S., varia a seconda della potenza nominale dell’impianto: per impianti aventi potenza nominale < di 20 kW, il richiedente dovrà sostenere come unico costo per la concessione dell’impianto, la Tariffa Unica;
  • prima dell’installazione del contatore per la misurazione dell’energia prodotta (misuratore M2), il richiedente deve consegnare al servizio in forma digitale:
    • 1. il “Regolamento di esercizio (ALLEGATO B del Regolamento Tecnico”- art. 3 del D.D. 25/06/2009 n. 89);
    • 2. la “Dichiarazione di conformità” (ALLEGATO C del Regolamento Tecnico”- art.3 del D.D. 25/06/2009 n. 89);successivamente il servizio, adempiute le verifiche previste dal Regolamento Tecnico, installa il contatore e connette l’impianto alla rete elettrica pubblica;
  • il “servizio elettricità” trasmette l’avvenuta connessione, con allegata la documentazione richiesta, allo Sportello per l’Energia;
  • avvenuta la connessione, l’Ufficio commerciale dell’A.A.S.S., sempre che l’utente ne abbia specificata la volontà all’atto della richiesta, mette in atto il meccanismo di “SCAMBIO SUL POSTO”, cioè il saldo dell’energia immessa e prelevata, quindi registrata dal contattore d’interconnessione con la rete (misuratore M1);
  • entrato in esercizio l’impianto, il soggetto responsabile può fare richiesta della pertinente tariffa incentivante allo Sportello per l’Energia presentando apposito modulo e documentazione allegata;
  • lo Sportello per l’Energia nei tempi previsti dall'art. 5 del D.D. 120/2014, comunica all’A.A.S.S. e al Soggetto Responsabile dell’impianto la tariffa incentivante riconosciuta;
  • a decorrere dalla data del provvedimento autorizzativo emesso dallo Sportello per l’Energia, l’A.A.S.S., inizierà l’erogazione della tariffa incentivante con cadenza trimestrale;
  • allo scadere del CONTO ENERGIA, il Soggetto Responsabile dell’impianto FV, può optare se rimanere nella modalità “ SCAMBIO SUL POSTO” o passare alla modalità “CESSIONE IN RETE”. In quest’ultimo caso l’Ufficio commerciale dell’A.A.S.S. effettua periodicamente il saldo dell’energia immessa in rete e corrisponde al produttore di energia il relativo importo, sulla base della tariffa di cessione (Tc) stabilita dall’Autorità di regolazione per i Servizi Pubblici e l’Energia.